PROVO A PARLARE DELLA TENEREZZA

provo a parlare della tenerezza,
che nasce da tralci di sguardi,
dalle parole dette,
dalle frasi di uno scritto,
da spiragli lasciati aperti
che mostrano
i limiti della fragilità.
Nasce da frammenti rubati
che vivono
nel momento stesso
della loro morte.
Frammenti liberi
dalla fragile
e tenera esistenza.
Bucano la pelle
per istanti rubati a tutto il resto.
Muovono vibrazioni
sottili e impercettibili.
Lasciano senza nome,
parole da inventare.
Muoversi in quel mondo
è come catturare
con le mani
l’aria del cielo.
E’ come ascoltare un racconto
che non saprai raccontare.
E’ come voler liberare
un’energia
che arriva fino alla gola
come limite estremo
e come confine
del piacere.
E’ ritornare
da un’emozione
che ha riempito le tasche della vita…

(bruno)

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Una risposta a

  1. poetyca ha detto:

    Frammenti rubati che vivono di elettriche emozioni,
    valichi attraversati e tempo che stilla luce, dove tutto si raccoglie e si lascia l’istante successivo.
    Una composizione di colori che si fa respirare in un silenzio denso di impalpabile vita
    che danza leggera e non fa rumore.

    Un sorriso
    Daniela

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