Parole incontrate

Poesie e brani di libri incontrati lungo la strada…

Una nuova storia

Risveglio che socchiude
la porta al giorno
tra cuore in tumulto
e rinnovato stupore
– centellinati istanti
bussano alla porta –
a raccattare sogni
per la via dell’anima
che si ravviva in un soffio
e ricama una nuova storia



La serenità è il segreto del bello e la vera e propria sostanza di ogni arte. Il poeta che col ritmo danzante dei versi esalta la magnificenza e l’orrore della vita e il musicista che li fà risuonare come pura presenza, sono coloro che portano la luce, che aumentano la gioia, e la chiarità del mondo, anche se prima ci conducono attraverso lagrime e tensioni dolorose. Il poeta che ci delizia coi versi può anche essere triste e solitario, il musicista sognatore e malinconico, ma anche in questo caso la loro opera partecipa della serenità degli dei e delle stelle. Ciò che essi ci danno, non è più la loro tenebra, la loro sofferenza o angoscia, ma è una goccia di luce pura, di eterna serenità.

(da Il gioco delle perle di vetro – Hermann Hesse


INVICTUS

Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.

(William Ernest Henley)


I sogni nelle tasche

Si, mi chiamavano giocoliere
ma non truccavo mai le carte
era solo un sorriso
che specchiava la luna
sulle onde del lago
e poi…
era la festa dei sogni
appesi al filo
per solleticare il cielo
oltre le ombre
di una realtà che schiaccia

Mi chiamavano vita
e toccava a sorte
un colore o un ombra
per tingere il cuore
nella scelta di inganni
o giganti paure
ma era tutto reale
era tutto attimo
che solcava l’anima
nella costruzione di giorni
da raccogliere lenti
per nutrire la ragione e la fantasia
per raccontare ancora
di storie e di favole
che non fossero amare
per stracciare prigioni
che troncano le ali
a chi sa volare oltre i confini

Mi chiamavano sorriso
dietro le dune del silenzio
per essere nuvola
trasportata dal vento
per essere gioia che si dona
senza mai nulla chiedere
e ora è solo attimo
è solo ascolto
di fuggevoli voci
che mi chiamano
oltre le cortine del nulla
persone confuse
che non sanno più cercare
quel che prezioso s’innalza
oltre le barriere
di un cuore sconfitto
che non vuole più lottare

Chiamami
se ti ricordi chiamami
e sarò capace ancora
di strisciare sui muri
di scacciare ogni ombra
sarò ancora attimo senza tempo
illuminerò un sogno
e tutti i ricordi sopiti
dentro la voglia di tacere

17.10.2004 Poetyca

Quando

Quando le prime luci dell’alba
illumineranno il cielo
Tu non mi svegliare
e non condurmi lontano da questo luogo

Dimmi che non è illusione
il credere a quello che
sembra sopito nel soffio di pensieri
che conosciamo
io e te

Dimmi che non è utopia
un mondo che sappia
raccogliere speranza
senza alzare la voce

Dimmi che non si è stranieri
in quest’isola dipinta tra nuvole
e realtà che rispecchia amore

Soffiami nell’anima
tutto quello che non vedo
e non conosco ancora
e forse un giorno saprò

Valicare confini
e raccogliere la pioggia
per intingere sogni
ed asciugare lacrime

Oltre le prigioni
di chi non vede
e non sa raccontare
della luna che attende
e di mani strette nel silenzio

Dimmi che non è sogno
questo allargare
nello spazio
una brezza gentile
che nasce dalle lacrime di un bimbo

Oltre la voce e le parole
che sappiamo io e te
aprendo le ali
ad accarezzando la vita
che non conosce più paure

Dimmi che sai
sciogliere le stelle
e portare armonia
tra i passi della notte

E mi troverai
nel battito di ciglia
che accarezza
senza più domande

17.10.2005 Poetyca

La poesia è un atto sessuale con il dizionario.
Una caccia dentro la propria esistenza
per comporre un senso vitale.
Sublimazione suprema all’altezza
del cielo muto e della terra fertile
in cui cresce la dicotomia creatrice.
L’utopia rigetta i poeti.
Lo stato-caserma odia la musa.
Solo la realtà è madre della metafora
e ha tutto il diritto di dialogare
con la ghirlanda del cuore e della memoria.
Fare un salto verso la nudità universale.
Ricadere nella stasi della solitudine solidale.
Raccontare le favole al passo imperfetto
che sembrano colombe di una forma pazza.
Tentare di liberarsi dal mondo
credo che sia la forma giusta
per fissare l’orgasmo
nella pagina bianca di un quaderno orfano.

Mohammed Lamsuni

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