LO STAGNO

Si è spenta l’ultima lampada del mondo,
e in una notte incerta,
che un fragore di stelle
miscela di rumori e silenzi,
proietto il pensiero
verso una visione sfumata
di forme e toni indistinti
come echi di colori primari.
Cerco il centro di attrazione
dove l’onda leggera,
spegnendosi,
disegna geometrie di pace.
Dove la sintesi dei colori
e il loro posto in cornice
trovano respiro
e sono infine opera compiuta.

(bruno)

 

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Una risposta a

  1. poetyca ha detto:

    Sulla vetta dei sogni

    Nella girandola
    di respiri della notte
    dove ogni cosa si confonde
    apro le ali del cuore
    nella ricerca soffusa
    di quel mondo
    senza colore
    che placa ancora
    tutte le tempeste
    provenienti
    dalla ricerca d’appiglio
    a cose vane

    Non è timore
    o reazione incisa
    che muove le acque
    di questo vecchio tempo
    confuso e pazzo
    ma è distesa armonica
    di ovattati suoni
    e di stelle pulsanti
    che roteano nell’anima
    per arrampicarsi
    senza esitare
    sulla vetta dei sogni

    18.09.2011 Poetyca

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